FOTOGRAFIE DI MATRIMONIO NON IN POSA

Negli ultimi tempi si sente parlare di fotografie di matrimonio non in posa con una certa facilità. Desidero far luce su quest’argomento perché a mio avviso molti – tra sposi e fotografi – lo trattano in modo abbastanza scontato.
Dunque vediamo: di cosa si tratta nello specifico? Come predisporre il matrimonio per far sì che restituisca l’immagine migliore di se in una cronaca di nozze? E, infine e soprattutto, come si fa a riconoscere un reportage di matrimonio realizzato da un vero professionista?

Matrimonio stile reportage … ovvero?

Cosa vuole dire chiedere ad un fotografo di matrimonio di realizzare un servizio fotografico stile reportage? Semplice, vuol dire concedere al fotografo la possibilità di tuffarsi completamente nell’evento senza influenzarlo come professionista.
Mi spiego meglio. La nostra cultura ci ha abituato ad interpretare il fotografo come un direttore d’orchestra del matrimonio e questo poteva funzionare sino alla fine del millennio scorso quando gli strumenti del professionista e le esigenze dei committenti richiedevano, o per meglio dire obbligavano, ad una fotografia di posa. Bene, oggi è sbagliato. Quanti selfie ci scattiamo? Quante foto cartolina siamo abituati a produrre durante i nostri viaggi? Quanti dispositivi fotografici abbiamo? Troppi, tante, molti. E ci bastano per ritrarci. Quindi e’ riduttivo, al giorno d’oggi, commissionare ad un fotografo l’esecuzione di ritratti in posa anche in occasione del proprio matrimonio, riduttivo ed inutile. Il matrimonio è diventato una festa di gran rilievo e spesso sorprendente e bisogna curarsi di scegliere – con la stessa scrupolosità con cui si scelgono abiti e location – un buon wedding photojournalist capace di non farsi sfuggire nulla e di agire molto in fretta nelle diverse situazioni di scatto.

Organizzare un wedding pieno di sorprese

Non tutti i fotografi possono offrire un reportage di nozze di buon livello così come non tutti i matrimoni sono adatti a questo genere fotografico. Infatti la cosa da tener sempre presente è che il servizio fotografico di reportage restituisce, sulla carta, ciò che il matrimonio è … quindi lasciarsi andare alle emozioni prima di tutto e far sì che le proprie nozze parlino di sè nel migliore dei modi. Ricordarsi di dar molta cura ai particolari e ai dettagli che, del resto, fanno la differenza anche nella fotografia. Potrebbe aiutare organizzare l’evento con un leitmotiv o tema preponderante, scegliere talentuosi artisti che si esibiranno e dare spazio anche … all’imprevedibilità!

Le “vere” fotografie spontanee

Eccoci … tutti millantano di essere capaci di catturare le cosiddette fotografie spontanee, naturali. Bugie. Esistono degli ottimi fotografi ritrattisti ma che in fatto di cronaca di nozze non hanno molte lance da spezzare a proprio vantaggio. Il reportage di matrimonio è difficile, molto. Ed è un genere ben specifico. Bisogna tenersi sempre pronti ad agire sulla scia degli avvenimenti senza imporsi sulla narrativa e tirar fuori, nello stesso tempo, immagini di qualità costituite da un’accattivante inquadratura, da una buona esposizione e da un buon fermo immagine. Non è affatto facile. Chi si dedica a questo genere sa benissimo che terrà l’occhio attaccato al mirino della reflex per buona parte della cerimonia e che dovrà prevedere spesso in anticipo ciò che sta per succedere. Inoltre, il fotografo di reportage, sa perfettamente che il materiale fotografico dovrà procurarselo lungo tutto l’arco della giornata in cui si svolge l’evento, sino all’ultimo istante della festa e soprattutto non si sognerà mai di mettere in posa gli sposi con schemi di luce artificiale.

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