DIVENTARE MODELLA

Voglio diventare modella, son molto bella, magra ma con forme al punto giusto, lineamenti perfetti, nasino all’insù e… quando passeggio mi guardano tutti“. Ottimo dico io, puoi tranquillamente optare per una carriera da commessa se credi che solo queste siano le caratteristiche che una modella debba avere. E ti spiego il perché in questo articolo ma, prima, ecco spiegato il motivo che mi ha spinto a scriverlo: troppe volte sono stato sollecitato – dalla superficialità delle persone – a riflessioni su questo argomento occupandomi di fotografia e shooting di moda ma, ciò che mi infastidisce più di tutto, è che davvero taluni credono basti essere belli. No! Mi spiace deludervi.
Se siete solo belli/e non funzionate, non è sufficiente. E non venite a dirmi che quando vi fate un selfie venite bene… è ovvio! Se continuate a fotografarvi dall’alto verso il basso sembrerete sempre belli/e, anche Zio Fester lo sembrerebbe. “E allora? Come faccio ad iniziare a lavorare come modella?” Procediamo con ordine.

Essere una modella

Prima di diventare modella bisogna esserlo… un po’ come per la fotografia. Ci son cose che nemmeno le scuole più importanti possono insegnarti, cose che devi studiare da sola. Quindi se pensi che hai conseguito il diploma e sei più libera, ed essendo una figona da paura, ora puoi rilassarti e addentrarti in questo lavoro sbagli ancora una volta. Qualche anno fa, su un Set in esterno, mi è capitato di lavorare con una bravissima modella straniera. Una modella con un viso non delicatissimo ma che ci sapeva fare. Costruiva l’immagine con una sicurezza impressionante, gli abiti li guardava prima di indossarli, li viveva, ci entrava in simbiosi. Bravissima. Oltretutto conosceva bene i suoi difetti, e cercava di celarli. La stessa ragazza, durante il trucco, cercava affannosamente tra le riviste che gli capitavano a tiro immagini che potessero interessarle e le fotografava. In primis ho pensato stesse appuntandosi qualche abito che le interessava ma poi ho capito – dato che le foto erano molte – che stava semplicemente fotografando qualcosa che aveva visto e che avrebbe potuto tener presente: una posa, un movimento di spalle, una geometria. Con questo voglio precisare l’importanza di due cose: lo studio della moda e delle tendenze attraverso i magazine e lo studio di se stessi, insomma: conoscere e conoscersi.

Eseguire i test

Il punto successivo è un po’ più delicato: devi trovare un fotografo che abbia voglia di fotografarti, possibilmente un bravo fotografo, insomma qualcuno che ti insegni qualcosa. E qui parte la secolare diatriba tra chi sostiene il cosiddetto tf (un accordo chiamato appunto time for secondo il quale sia il fotografo che il soggetto ripreso non percepiscono compensi ma poi, entrambi, possono usare quelle foto per fini auto promozionali) e il concetto secondo il quale ci si chiede: “chi paga chi?”. Potrei spendere 300 righe per chiarire come funziona ma… temo sarebbe troppo complicato lo stesso. Diciamo che la spiegazione può essere condensata nel fatto che nessun fotografo di rilievo sarà mai interessato a fotografare una modella acerba, a meno che non vanga ricompensato, così come nessuna modella di grande spessore si farà coinvolgere senza percepire un compenso in un editoriale fotografico da un fotografo che vale 3 lire. Di contro due professionisti di egual livello potranno decidere di collaborare gratuitamente per un progetto fotografico.
Cosa vuol dire? Se non hai idea di come si sta su un Set non devi fare altro che chiedere un test ad un buon fotografo di moda. Attenzione: per fotografo di moda non intendo il fotografo di paese che fotografa feste di diciotto anni con più o meno acclamato successo, e nemmeno chi s’infila alle sfilate (sempre di paese) facendo foto a pseudo modelle in passerella… mio Dio, ancora no! Chi fa fotografia di moda viene contattato da aziende che vogliono avvalersi della sua esperienza e delle sue prestazioni professionali per fotografie specificheimmagini tecnichestill life, o per una fotografia ADV. Ovvio, il suo compenso non sarà economico ma se hai studiato e credi di avere un buon background allora ne vale la pena. Oppure, se preferisci, cerca un fotografo meno in vista ed al tuo livello giusto per fare i primi passi. Pian piano il resto verrà da se. Ma la cosa importante è: se credi in te proponiti.
E ti do un’altra notizia: i test non termineranno mai. Ne farai sempre, per avere materiale nuovo da mostrare e per affinare le tue capacità in generale o degli aspetti lavorativi che fino a quel momento hai trascurato.

Partecipare ai casting

Ultimo aspetto, non meno faticoso ed importante: vai ai casting. Trovo poco professionale che una modella li snobbi, poco produttivo per se stessa. Partecipare a un casting significa farsi conoscere e confrontarsi con gli altri. Magari da quell’incontro nascerà un’altra collaborazione, non è mai tempo perso. Ovviamente presentati sempre con un book fotografico fresco e – prima su tutto – con delle polaroid.

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